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News Partito Democratico
pubblicato su
www.margheritaonline.it 07 ottobre 2006
Rutelli: Agganciare l’Italia al mondo che
corre
“Agganciare l’Italia ad un mondo che corre” è per Francesco Rutelli
“l’idea grande” che deve caratterizzare la nascita del Partito democratico.
Rutelli, che ne ha parlato nel suo intervento al simposio di Orvieto, ha gettato
l’allarme su un ritardo dell’Italia rispetto all’Europa e in senso più ampio al
mondo industrializzato. “Rischiamo - ha detto - di rimanere indietro, esclusi
dai processi che governano il mondo”.
Proprio su questo aspetto, secondo Rutelli, “ha fallito completamente Berlusconi,
frutto di una imprenditoria anni ‘80, protetta, che non ha saputo portare nulla
alla cultura di governo. È stato un falso innovatore ma è riuscito a influire
sull’elettorato con la comunicazione e il marketing”. “Noi - ha sottolineato
Rutelli - dobbiamo essere un’altra cosa: riuscire ad agganciare l’Italia al
mondo che corre. Ci vorrà una generazione. Dobbiamo tornare a crescere. Questo è
il compito che il partito democratico si dovrà dare per essere il partito guida
di un processo di riforme istituzionali, politiche, economiche e sociali”.
Rutelli ha espresso la convinzione che il Partito democratico non sarà solo il
risultato di una sommatoria di energie perché “può moltiplicarle”, in altre
parole essere lo “strumento che moltiplica le nostre energie, dentro e fuori di
noi”. Rutelli ha quindi invitato a pensare a quante energie sono state sprecate
con la coesistenza di due partiti. “Parlando unitariamente, dentro un progetto
unitario potremmo sicuramente fare di più”. Rutelli ha quindi sottolineato come
“i nostri elettori ci chiedono di mettere insieme una visione ideale e una
capacità pragmatica”. Con queste caratteristiche il leader della Margherita si è
detto convinto che si possa affrontare con coraggio i “punti di crisi della
democrazia italiana a partire dalla redistribuzione della ricchezza e dalla
redistribuzione del potere”.
“Dobbiamo riprendere - ha aggiunto - il programma di Prodi quando ha parlato di
capacità di sorprendere gli italiani, della capacità di operare riforme”.
“Indietro non torneremo”, ha affermato Rutelli aggiungendo che “insieme con
amicizia, fiducia, intelligenza costruiremo il partito democratico”.
Per quanto riguarda l’assetto europeo, Rutelli si è limitato a parlare della
necessità di avere “il più grande rispetto e la più grande amicizia con il Pse”
ma “sappiamo che sono rapporti importanti ma non imprescindibili”.

