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Democratici e socialisti, il futuro è l'Europa
pubblicato io 21 dicembre 2006
stralcio dell''intervista pubblicata sull'Espresso e sul
sito ufficiale di Massimo D'Alema sul Partito Democratico
D. Il Partito democratico è un processo irreversibile? O può ancora saltare tutto?
R. "Il Pd è una necessità per il Paese condivisa dalla maggioranza degli italiani che sperano che dall'altra parte nasca un centrodestra di tipo europeo. E' un processo largamente avviato, anche se vedo tanta preoccupazioni, che considero naturali. Ognuno teme che il nuovo partito sia un partito ideologico, ma con l'ideologia degli altri. C'è la paura di finire nella nuova DC o nel nuovo Pci. E invece il nuovo partito sarà un rassemblement che troverà il suo modo di essere nel programma, nella selezione della classe dirigente, nel pluralismo delle culture".
D. La classe dirigente del Pd sarà la stessa dell'Ulivo e del centrosinistra anni Novanta?
R. "Il Pd sarà costruito da noi o non sarà. Ma dobbiamo pensarlo non per conservare questa generazione, ma per formare una nuova classe dirigente. Ci vuole un atto generosità della nostra generazione: il processo non può essere condizionato dall'attuale leadership. Il Pd va costruito per promuovere una nuova leadership. Solo questa proiezione verso il futuro può dare slancio al progetto".
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