I
cittadini verso il Partito Democratico.
Campagna adesioni!
ottobre, 2006
Giuliano Amato - stralcio dell'intervista pubblicata su Reset

Innovazione nelle politiche e cambiamento della forma partito possono coincidere
se c'è un gruppo dirigente forte e ben motivato. Sono sicuro della necessità di
dar vita a un processo di formazione del futuro Partito Democratico che riesca a
essere coinvolgente, in primo luogo per quello che chiamiamo il popolo delle
primarie. Sarebbe impensabile se lo si concepisse come un semplice processo
federativo in cui si mettono insieme organismi di partito. Sarebbe visto come
una mera aggregazione di pezzi inadeguati. Tuttavia, non è l'immissione della
cosiddetta società civile che fa trovare di per sé la strada attraverso la quale
la stessa società può essere governata. Questo lo fa una cultura politica di cui
sia portatrice la classe dirigente di un partito. Questo dobbiamo saperlo,
dobbiamo esserne consapevoli. Una classe dirigente, che finalmente, grazie alla
formazione di un nuovo partito, ha la grande occasione di dimostrare che non
assolve solo alla funzione di provvista di personale pubblico nelle istituzioni
in cui la nomina consegue non a concorso ma alla vittoria politica, bensì sa
anche esprimere un progetto, una visione, capace di essere condivisa dai tanti e
frammentati segmenti sociali che rappresenta.
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